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Spighe Verdi 2026, Andria tra i 97 comuni italiani rurali sostenibili

Questa mattina la Cerimonia al CNR

Data :

25 giugno 2026

Spighe Verdi 2026, Andria tra i 97 comuni italiani rurali sostenibili
Municipium

Descrizione

Andria tra gli otto comuni pugliesi (Bisceglie, Castellaneta, Carovigno, Maruggio, Nardò, Ostuni e Troia) che portano a casa il riconoscimento di “Spighe Verdi 2026”.
 E’ stata consegnata oggi a Roma dalla Fee – Italia la “Bandiera blu” dei borghi dell’entroterra, premiando così i Comuni virtuosi, i territori cioè che investono in agricoltura sostenibile, tutela del paesaggio e qualità della vita. L'assegnazione, infatti, rientra nel programma nazionale della Fee (Foundation for Environmental Education), la stessa organizzazione che rilascia nel mondo il riconoscimento Bandiera Blu per le località costiere.
La cerimonia Spighe Verdi si è svolta al Cnr alla presenza dei sindaci vincitori. A ricevere il riconoscimento per il Comune di Andria la Sindaca avv. Giovanna Bruno.
«Spighe verdi come Bandiera Blu è un percorso. Il momento più importante per una Comunità è quello in cui si sceglie di fare questo percorso per raggiungere l'obiettivo.
Andria lo ha fatto. Scelta politica precisa e concreta nelle azioni. Siamo consolidati in questo, tanto da raggiungere l'ottava proclamazione consecutiva. Una della gestione commissariale e sette dell'Amministrazione Bruno. Tutto il primo mandato e il Bruno bis si apre con questa nuova assegnazione.
Essere Spighe Verdi è un riconoscimento tutt’altro che formale! La bandiera, infatti, viene assegnata sulla base di ben 67 indicatori, dopo una serratissima trafila di controlli. Il percorso punta a certificare la sostenibilità, l'organizzazione urbanistica, la capacità di erogazione di servizi di qualità, il sistema ambientale integrato e salutare, la qualità delle aziende agricole capaci di innovarsi, crescere e generare lavoro, le eccellenze enogastronomiche, la potenzialità e ricchezza del nostro borgo Montegrosso e molto altro.
È un riconoscimento che alimenta l'attrattività turistica di chi la riceve, perché è indicatore di positività. Grazie a tutti coloro che sono tassello di questo successo, di questa Città che cresce, di questo eccellente patrimonio rurale di cui siamo tutti eredi, custodi e promotori.
È un abito che abbiamo deciso di indossare, avendo cura che sia sempre rinnovato e migliorato. Un abito che è la certificazione del nostro essere virtuosi.
 Un nuovo punto di partenza perché ogni anno abbiamo l'obiettivo di migliorarci e crescere».
Spighe Verdi, ricordiamo, è il programma per lo sviluppo rurale sostenibile. Si rivolge ai Comuni che intendono valorizzare e investire sul proprio patrimonio rurale, migliorando le buone pratiche ambientali. Il Comune, per ottenere la certificazione e il marchio Spiga Verde, deve autocandidarsi seguendo un protocollo in cui è prevista la rispondenza a criteri contenuti in diverse aree tematiche: fra i parametri che guidano il programma compaiono la partecipazione pubblica, l’educazione alla sostenibilità, il corretto uso del suolo, la presenza di produzioni agricole tipiche, l’innovazione e la sostenibilità in agricoltura, la qualità dell’offerta turistica, l’efficienza degli impianti di depurazione, la gestione dei rifiuti con particolare attenzione alla raccolta differenziata, la tutela delle aree naturalistiche e del paesaggio. A questi si aggiungono la cura dell’arredo urbano e l’accessibilità per tutti.
La candidatura è volontaria e gratuita e viene valutata da una Commissione di Valutazione nazionale che riunisce esperti provenienti da diversi enti pubblici e privati.

 

Ultimo aggiornamento: 25 giugno 2026, 13:50

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