Descrizione
Mentre in piazza Catuma fanno già bella mostra di sé i dieci totem trifacciali che percorrono graficamente i trent’anni dell’Evento, a partire dal 1 settembre, sempre in Piazza Catuma, cuore pulsante della città, troverà spazio un ulteriore installazione artistica. “Liscio come l’Odio” è l’opera inedita di Dario Agrimi, volto noto del Festival, che costituisce una seria riflessione sul pregiudizio, sull’intolleranza e sulla violenza che angustiano il nostro vivere quotidiano. In un’epoca di falsa inclusione, dove chiunque diventa nemico solo perché diverso, discriminare è divenuto costume e comportamento ormai socialmente accettato. E tutto sembra ormai scivolar via, giusto come l’olio.
Domenica 30 agosto alle ore 21.15 a Spazio Duende, in scena la Compagnia del Sole con 1.5.15-Affetti Collaterali, uno spettacolo realizzato con la collaborazione del Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Al centro della vicenda la controversa figura del premio Nobel Fritz Haber, della moglie Clara e del figlio Hermann. Una saga familiare e scientifica nella quale ricerca, etica e responsabilità si intrecciano alla triste storia delle armi chimiche e alle contraddizioni del Novecento. Prima dello spettacolo – ore 20.30 - una sobria cerimonia suggellerà la prima assoluta di Spazio Duende, struttura privata in questo caso al servizio del Pubblico, ma in assoluto un avveniristico contenitore, modulabile e trasversale, dedicato alle arti, al teatro, agli eventi immersivi, alla musica, ai convegni ed a performance artistiche di ogni genere. Una iniziativa senza precedenti nella provincia Bat.
Dal 30 agosto al 4 settembre, invece, all’Officina San Domenico, Michele Sinisi condurrà e concluderà il laboratorio teatrale Mettere a fuoco, un inedito percorso sulla chiarezza espressiva e sulla capacità di costruire e condividere una visione artistica.
Il 1 settembre (con prosecuzione il 2 ed il 3, dalle 17 alle 22.00), nell’ipogeo dell’ex Mercato di via Flavio Giugno, I Seriomici propongono una suggestiva iniziativa laboratoriale con annessa installazione dedicata al Milite Ignoto. Quel Milite Ignoto che non rappresenta soltanto uno dei tanti soldati caduti in battaglia nel primo conflitto mondiale, ma resta il simbolo più plastico di quanti partirono per una guerra senza più tornare, di chi è morto per la Patria senza un nome e un cognome, di chi ha sacrificato la propria vita per una bandiera e per un futuro migliore dell’umanità.
E chiudiamo con il 2 settembre. Presso il Centro di Aggregazione “Don Puglisi”, al rione Fornaci (ore 21.15) Paolo Farina, Agata Paradiso e Riccardo Davanzo, presentano, con un intreccio suggestivo di narrazione e canzoni, Senza Fine, un omaggio interamente dedicato a Gino Paoli. Un monologo dedicato ad un cantante, cantautore, poeta, che ha segnato in maniera indelebile gli ultimi 50 anni della musica leggera italiana.
Con un messaggio di saluto e di augurio inviato all’Organizzazione del Festival, Sante Levante, direttore di Puglia Culture, ha sintetizzato il significato di questa trentesima edizione di Castel dei Mondi. “….ecco il risultato di una strategia costruita sulla continuità della programmazione e sulla capacità di mettere in relazione risorse, competenze e territori. Il lavoro di Puglia Culture si muove lungo gli assi dello spettacolo dal vivo, del rafforzamento dell’offerta culturale e dell’attrattività dei territori, integrando gli strumenti della programmazione regionale con le opportunità offerte dalle risorse nazionali ed europee. Sostenere un festival di questa complessità significa lavorare non soltanto sull’evento, ma sull’intera filiera: produzione artistica, ospitalità, professionalità, reti culturali, formazione dei pubblici e ricadute sul territorio. La continuità temporale di Castel dei Mondi dimostra quanto una programmazione culturale stabile possa diventare infrastruttura immateriale e generare valore ben oltre i giorni del Festival”.
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Ultimo aggiornamento: 2 settembre 2026, 12:24