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Castel dei Mondi, una storia lunga tre decenni. Sindaca Bruno: “Un festival che unisce nel nome della cultura e dell’arte”

Presentata la pubblicazione “Castel dei Mondi. 1997>2026” edito dal Consiglio Regionale di Puglia - Teca del Mediterraneo

Data :

10 settembre 2026

Categorie:
Comune
Cultura
Castel dei Mondi, una storia lunga tre decenni. Sindaca Bruno: “Un festival che unisce nel nome della cultura e dell’arte”
Municipium

Descrizione

«Castel dei Mondi, un festival che unisce e crea dibattito, nel nome dell’arte e della cultura». Così la Sindaca di Andria avv. Giovanna Bruno ha definito la kermesse Internazionale che quest’anno celebra il trentennale e di cui ieri è stata presentata la pubblicazione al Chiostro di San Francesco : “Castel dei Mondi. 1997>2026”. Contiene saggi, testimonianze, programmi, numeri e immagini per ricostruire una delle esperienze più longeve della scena contemporanea pugliese e italiana, edito dal Consiglio Regionale della Puglia – Teca del Mediterraneo - e Kurumuny Edizioni, per la Collana “Leggi la Puglia”, curato da Riccardo Carbutti e Francesco Fisfola rispettivamente Direttore artistico e Direttore di Produzione del Festival.
Alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale Pugliese, Toni Matarrelli; di Mimma Gattulli, segretaria generale del Consiglio regionale e dirigente della Teca del Mediterraneo; di Paolo Ponzio e Sante Levante, presidente e direttore di Puglia Culture; dei dirigenti e assessori comunali che si sono succeduti nel tempo, la Sindaca Bruno ha voluto sottolineare la forza e la modernità del Festival, nato da un’intuizione dell
’amministrazione targata Vincenzo Caldarone, con l’assessore Nunzio Liso, artefice di questa visione di promozione culturale, che si è sviluppato come progetto ambizioso e continuo, come dimostrato in tutti questi anni.
«
Un festival che unisce – ha spiegato - perché amministrazioni di colore politico differente che si sono succedute in questi tre decenni, pur con visione diversa della Cultura, con idee sulla cultura differenti, sul festival Castel dei Mondi hanno fatto quadrato preservandone il pregio.
È anche il festival dei “miracoli”: perché grazie alla Regione Puglia ha resistito al pericolo del tracollo, legato alle note vicissitudini finanziarie dell’Ente. Vive il “miracolo” organizzativo perché si svolge nel periodo tra agosto e settembre, con difficoltà burocratiche e gestionali per gli uffici, chiamati a gestire scadenze e imprevisti (da qui un ringraziamento doveroso a Puglia Culture e a tutti gli uffici regionali e comunali per il sostegno assicurato nel tempo). Infine, vive il “miracolo” di numeri continuamente in ascesa, di attesa curiosa, di dibattito anche acceso e di continua sperimentazione, assolvendo così pienamente allo scopo dell’arte e della cultura: creare comunità, alimentare attenzione, sviluppare coscienza critica, conoscere quello che il panorama offre e genera.
Ora quanto mai, con questa piena maturità raggiunta, il “
miracolo” necessario è quello di fare vivere il Festival di maggiore serenità complessiva, attraverso la piena operatività della Fondazione Castel dei Mondi che abbiamo fortemente voluto da più parti, per preservare la storicità, l’originalità e la potenzialità del Festival”.

 

Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2026, 14:45

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