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Variazione delle NTA, il Consiglio Comunale approva il documento definitivo

In aula le controdeduzioni alle osservazioni e discussione

Categorie:
Comune

Data :

26 febbraio 2026

Variazione delle NTA, il Consiglio Comunale approva il documento definitivo
Municipium

Descrizione

Il Consiglio Comunale nella seduta di ieri 25 febbraio ha deliberato sulla Variazione delle NTA, a seguito delle osservazioni depositate e ieri discusse in aula, giungendo così all’approvazione in via definitiva del documento. A relazionare in aula è stata l’Assessore alla Visione Urbana arch. Anna Maria Curcuruto. 
«La deliberazione di Consiglio Comunale n. 120 del 30/10/2025, di adozione della seconda “Variazione delle NTA”, condivisa e integrata puntualmente nel confronto articolato con il Tavolo tecnico, costituito dai tecnici delegati dai gruppi politici e dai referenti degli ordini e collegi professionali della Provincia BAT, ed emendata nella seduta di Consiglio Comunale, ha come obiettivo primario quello di introdurre disposizioni di semplificazione, chiarezza e aggiornamento alle normative nazionali e regionali vigenti in materia edilizia e urbanistica, oltre che la promozione della rigenerazione e della riqualificazione del tessuto edilizio esistente di quartieri ormai caratterizzati in buona parte da tessuto urbano consolidato, il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, efficientamento energetico, messa in sicurezza sismica e contenimento del consumo di suolo».
Nei termini previsti sono state presentate n. 2 osservazioni dall’arch.Esther Tattoli e 21 osservazioni da parte della “R.P.T. -Rete Professioni Tecniche della Provincia B.A.T.”, a firma dei presidenti provinciali dell’Ordine degli Architetti, dell’Ordine degli Ingegneri e del Collegio dei Geometri e Geometri laureati.
«Proprio per la provenienza prevalente dagli Ordini Professionali, che hanno attivamente e proficuamente collaborato alla stesura della Variante normativa – spiega ancora l’Assessore Curcuruto - si è ritenuto di valutare le 23 osservazioni pervenute con particolare attenzione per dare piena e adeguata risposta nelle controdeduzioni, accogliendole, ove possibile, in tutto o in parte: 9 sono state accolte, 6 sono state accolte parzialmente, 8 non sono state accolte.
In particolare l’osservazione n.7 (modifica norme generali delle zone E agricole) è stata valutata PARZIALMENTE ACCOGLIBILE, con le modifiche in rosso ai commi 6 e 7 dell’art. 4.11 delle NTA, per una maggiore, esplicita e più chiara tutela paesaggistica dei territori agricoli.
Il Comune di Andria è dotato di Piano Regolatore Generale approvato il 4/8/1995 con le relative NTA. All’epoca non era stato costituito ancora il Parco Nazionale dell’Alta Murgia-PNAM, costituito con DPR 10/3/2004. Non esisteva neppure il PUTT/Paesaggio approvato nel 2000, né tanto meno il successivo PPTR VIGENTE DAL 2015.
Dunque, sull’argomento dei vincoli paesaggistici, le nostre originarie NTA erano assolutamente generiche ed indifferenziate sul territorio, del tutto approssimative ed inattuali – chiarisce l’assessore - Oggi non è più così: il territorio rientrante nella perimetrazione del PNAM è
subordinato alle norme del Parco, mentre tutto il resto è subordinato alle norme (ed alle Linee Guida relative) vigenti in ognuna delle differenti zonizzazioni del PPTR, che prescindono dalle norme urbanistiche di ogni Comune (come il nostro Comune, in cui peraltro la pianificazione non è ancora adeguata al PPTR).
Resta immodificato lo specifico vincolo della fascia di 2 km intorno a Castel del Monte (ART. 4.14 - ZONE E3: AREE VINCOLATE- comma5. Per le aree ricadenti nel raggio di Km.2.0 dal Castello di Federico in località Castel del Monte (misurate in proiezione orizzontale) si stabilisce il lotto minimo di mq. 30.000 e l'Iff. = 0,01 mc./mq).
L’obiettivo è stato quello di dare norme certe, definite in conformità ai piani sovraordinati, il PPTR, con il conseguente e automatico aggiornamento in caso di loro modifiche.
Il consiglio comunale – conclude l’Assessore Curcuruto - ha condiviso con 16 favorevoli e 8 astenuti, con lievi modifiche che comunque non alterano il regime vincolistico del territorio comunale, ma ne puntualizzano le norme di tutela e le possibilità operative, anche in relazione alle linee guida del PPTR, per lo sviluppo delle attività agricole e agrituristiche del nostro territorio».

Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2026, 15:07

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