Descrizione
E’ stata pubblicata in Albo Pretorio del Comune di Andria la Manifestazione di interesse rivolta alle compagnie teatrali, agli oratori, alle parrocchie, alle associazioni con sede ad Andria, che abbiano desiderio di proporre una rappresentazione teatrale in vernacolo, finalizzata alla predisposizione del calendario della RASSEGNA TEATRALE IN VERNACOLO 2026, che si svolgerà tra aprile e metà maggio 2026, secondo un calendario concordato in fase di co-progettazione tra i partecipanti e l’Ufficio Cultura, presso un luogo idoneo alle esibizioni, individuato insieme all’Amministrazione.
Torna, dunque, anche per quest’anno, l’iniziativa collegata alla valorizzazione del dialetto andriese, dagli esperti considerata una vera e propria “lingua”. Dopo il primo anno di avvio, dopo la dedica alla prof.ssa Antonietta Musaico Guglielmi ed a Mimì Ieva, quest’anno l’Amministrazione con Deliberazione di Giunta Comunale n. 40 del 10.03.2026 ha dedicato l’edizione della RASSEGNA TEATRALE IN VERNACOLO del 2026 alla figura di “Peppino Cappabianca” detto l’attore tipografo, appassionato cultore di teatro sin da giovanissimo presso l’Oratorio Salesiano di Andria, scenografo con materiali di recupero, coinvolgeva i giovani per avviarli ad un percorso educativo-culturale, organizzava i carri della Festa della Matricola, dando sfogo all’arte e alla creatività anche nel suo lavoro dell’arte della stampa.
Puntualità, rigore, disciplina, caparbietà, serietà, amore nel donarsi al pubblico sono state le prerogative di Peppino Cappabianca. Regista esigente, perfezionista con i suoi attori e soprattutto con se stesso quando si calava nei panni del personaggio, raffinato improvvisatore teatrale.
L'Avviso di manifestazione di interesse e il modello di domanda sono pubblicati in Albo Pretorio sul sito istituzionale del Comune di Andria. Le proposte dovranno pervenire entro il 27 Marzo 2026, mediante posta elettronica certificata all’indirizzo: cultura@cert.comune.andria.bt.it
«Valorizzare la lingua locale significa conoscere e riconoscere i segni del territorio attraverso i modi di dire, il costume, gli usi, i luoghi, le storie e la storia di quel posto – sottolinea l’Assessora alla Bellezza, Daniela Di Bari - Significa imparare ad amare la città.
Anche quest’anno ricordiamo una figura bella per la storia popolare e culturale della nostra città: Peppino Cappabianca. Grazie ai suoi lavori e alla sua passione faremo un salto nel tempo, a ciò che è stato, a ciò che è appartenuto a questa comunità, per riviverne i profumi ed i sapori, per stare nelle origini e conoscere, per ricordare e tramandare con amore e semplicità».
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Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2026, 15:25