Descrizione
Il Consiglio Comunale ha approvato nella seduta odierna le nuove tariffe TARI esercizio 2026. L’incremento previsto è pari solo allo 0,85% rispetto al 2025, nonostante l’aumento del costo della manodopera che ha visto praticamente nel corso di questi anni il riconoscimento di due scatti contrattuali con relativi interessi, nonchè i costi delle materie prime e soprattutto del carburante.
Le bollette saranno consegnate nelle prossime settimane. La scadenza della prima rata, che coincide con la possibilità di pagare in forma unica il tributo, è fissata al 30 settembre 2026. Le successive scadenze sono fissate al 31 ottobre, 30 novembre e 31 dicembre. Ogni rata sarà pari al 25% del dovuto.
Secondo una simulazione da parte degli Uffici,
- un nucleo familiare di 4 persone che abita un appartamento di 100 mq, nel 2025 ha pagato circa 545€, nel 2026 pagherà circa 548€;
- un nucleo familiare di 2 persone che abita un appartamento di 100 mq, 370€ nel 2025, nel 2026 379€
- una attività economica (bar),sempre su 100 mq, nel 2025 circa 1351€, nel 2026 1384 € circa.
«Continueremo a perseguire la lotta all’evasione – dichiarano gli assessori per la Città Affidabile Dott. Mirko Malcangi, con delega al Bilancio e Tributi e per la Città Accessibile avv. Savino Losappio, con delega all’Ambiente e Igiene Urbana - quest’anno ci ha permesso di recupero risorse importanti pari a 200.000€ che vanno ad abbattere il costo del servizio. Siamo intanto al lavoro per la revisione del Regolamento Tari perché non prevede ad esempio delle riduzioni per le fasce più deboli della popolazione.
La strada resta comunque quella di continuare a lavorare sulla differenziata riducendo al minimo l’indifferenziato che prevede un costo di conferimento maggiore. Ma dobbiamo certamente migliorare il servizio. Un servizio che è attualmente in proroga, in attesa della nuova gara che deciderà i prossimi nove anni del nostro Comune sotto il profilo della raccolta dei rifiuti e del decoro della città.»
Il Consiglio comunale ha poi approvato all’unanimità, ai soli fini urbanistici, la variante
del “Progetto di risoluzione plano - altimetrica dell'interferenza diffusa dell'acquedotto con il raddoppio ferroviario della linea Andria – Barletta”, in variante al vigente PRG.
Infine, i lavori si sono conclusi con l’approvazione di un ordine del giorno per iniziative a sostegno della sospensione dell’iter delle pre-intese in materia di autonomia differenziata e per la corretta ed equa attuazione dell’autonomia prevista dalla L. 26 giugno 2024, n. 86, presentato dai capigruppo di maggioranza.
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Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2026, 09:42