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Con riferimento alle notizie di stampa divulgate questa mattina su presunti “disservizi” all’Ufficio Anagrafe del Comune di Andria, relativi a lunghe code e attese fin dalle prime ore del mattino, l’Amministrazione Comunale ritiene doveroso chiarire quanto segue.
Ad ottobre 2025, con comunicazione mirata si informava la cittadinanza che, a seguito dell'entrata in vigore del Regolamento (UE) 2019/1157, che impone nuovi e più stringenti standard di sicurezza per i documenti d'identità nell’Unione Europea, il Ministero dell'Interno ha chiarito che tutte le Carte d'Identità cartacee, anche se ancora in corso di validità secondo la data di scadenza originaria, cesseranno di avere valore legale e non saranno più utilizzabili come documenti di riconoscimento a partire dal 3 agosto 2026.
Alla luce di ciò il Settore Servizi Demografici del Comune di Andria aveva fin da subito sollecitato la cittadinanza a pianificare per tempo la sostituzione della propria Carta d’Identità cartacea con quella digitale, senza attendere gli ultimi mesi utili. Per questo è stato stilato un piano di rinnovo e sostituzione dei documento con appuntamento, attraverso l’Agenda CIE. Avendo così la possibilità di scegliere data e orario per recarsi allo sportello.
Orbene, allo scadere del 2025 il numero delle domande per la sostituzione e/o rinnovo delle C.I. è stato esiguo. Dai primi giorni dell’anno nuovo la richiesta ha subito un’impennata che, purtroppo, mal si concilia con l’offerta di servizio dell’Ufficio. «Ogni giorno l’Anagrafe può evadere un numero pari a 60 richieste, di cui 15 presentate on line e 45 richieste fisiche – chiarisce l’Assessore alla Sicurezza con delega ai servizi anagrafici Pasquale Colasuonno – Un numero di richieste che è rapportato al tempo necessario per la produzione fisica del documento e che, grazie all’impegno dei dipendenti in servizio, viene anche superato per andare incontro alle tante richieste.
Bisogna però sapere che il numero di documenti di identità che il Comune di Andria rilascia ogni anno è pari a 13mila: al momento la richiesta di sostituzione e/o rinnovo è pari a 21mila, quasi cioè il doppio. Dunque, con le risorse umane e tecnologiche in dotazione al Comune di Andria presso l’Ufficio Anagrafe (sono 6 le macchine del Ministero), questo numero non può essere raggiunto nei tempi dettati dal Governo centrale. Stiamo comunque lavorando per l’implementazione del servizio, con l’ampliamento delle fasce orarie, facendo i conti anche con la poca disponibilità di risorse economiche destinate gli uffici. Al contempo chiederemo al Ministero una dilazione della scadenza».
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Ultimo aggiornamento: 28 gennaio 2026, 14:50