Descrizione
Ricorre oggi 16 marzo l’anniversario del rapimento dello statista Aldo Moro. Un evento accaduto nel 1978 che Andria, per voce del suo Sindaco avv. Giovanna Bruno, non dimentica.
«Il 16 marzo è una data rispetto a cui non si può far finta di niente – afferma il Sindaco - 5 uomini dello Stato, a servizio dello statista Aldo Moro, perdevano la vita nell'attentato di via Fani, che si concluse con il rapimento del presidente della DC. Le Brigate Rosse si intestarono l'agguato e diedero vita ai 55 giorni di prigionia con l'epilogo del 9 maggio 1978. Il 16 marzo rappresenta il sacrificio di servitori leali al loro dovere, lasciati al suolo, trucidati da ideologie estremiste, antidemocratiche.
Anni difficili per il Paese, smarrimento collettivo. Aldo Moro, padre costituente, pagava la pena per il suo continuo lavoro di unità, di mediazione, di dialogo.
Ma quel 16 marzo il prezzo più alto lo pagarono quei cinque uomini preposti alla sua sicurezza, il cui corpo divenne scudo per Aldo Moro, destinato alla prigione del popolo delle settimane successive: Domenico Ricci, Oreste Leonardi, Giulio Rivera, Raffaele Iozzino, Francesco Zizzi. Andria non dimentica».
Ogni anno la figura di Aldo Moro è attenzionata nei percorsi di legalità voluti dall'Amministrazione Comunale che ha promosso in questi giorni giorni le Anteprime del Festival della Legalità, mentre la programmazione condivisa sulle attività della sesta edizione del Festival è oggetto del prossimo appuntamento del tavolo permanente periodico con scuole, associazioni e parrocchie, convocato per il giorno 19 marzo prossimo.
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Ultimo aggiornamento: 16 marzo 2026, 13:19