Descrizione
Oggi 7 marzo, la commemorazione dell'80esimo Anniversario dell'Eccidio delle Sorelle Porro. Due i momenti istituzionali celebrati: in piazza Luisa e Carolina Porro la Deposizione di fiori ai piedi dell'albero posizionato in piazza, e poi una corona alla stele apposta in piazza Umberto sulla facciata di Palazzo Porro. Agli studenti dell'ist. "Lotti-Umberto I" il compito di leggere atti storici del tempo. Presenti sindaco Giovanna Bruno, la Giunta comunale, i consiglieri comunali, il Consigliere Regionale Giovanni Vurchio e la famiglia Porro rappresentata dal nipote Dott. Vincenzo Porro.
Le parole del Sindaco Bruno che racchiudono il senso di questa giornata: "Da qualche anno facciamo memoria collettiva in questa giornata. Andria aveva perso questa sua pagina di storia. Solo nel ricordo di qualche nonno echeggia il nome delle sorelle Porro. Era il 1946. Il 7 marzo.
Una folla inferocita si scaglia contro Palazzo Porro, in piazza Umberto, di fronte al Comune. In nome della fame, delle lotte di classe e dello scontro tra fascisti e antifascisti, nell'Italia del dopoguerra, due innocenti donne, Luisa e Carolina, vengono prese e portate via dalla loro casa, trascinate per capelli per le strade della Città, lasciate senza vita per terra; violate ulteriormente da schiaffi, sputi e da ogni sorta di umiliazione umana.
Accadeva 80 anni fa. Sono state definite "martiri". Le martiri andriesi. Avevano altre due sorelle e un fratello, che scamparono a questo impeto. C'è una piazza a loro dedicata, tra via Guicciardini e via Reggio Calabria. Un albero piantato in loro ricordo. Tanti andriesi non lo sanno, meno che mai i più giovani.
Ed è proprio con i ragazzi, di anno in anno, che facciamo storia e memoria. Oggi sono stati gli alunni dell'istituto Lotti ad accompagnarci.
Con loro abbiamo ripercorso quanto accaduto, visitato i luoghi teatro della violenza; abbiamo deposto fiori e poi affisso il manifesto a Palazzo di Città: "Mai più bandiera bianca".
Con l'assessora al futuro Viviana di Leo, Andria ha aderito all"iniziativa nazionale di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, non solo il 25 novembre. Domani non è la 'festa' della donna.
È la Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne.
Inizia da oggi, nel ricordo dell'eccidio delle sorelle Porro, la nostra anteprima del Festival della Legalità 2026.
Crediamo nel valore della storia e dei suoi insegnamenti. La violenza, purtroppo, è sempre attuale e dobbiamo essere antidoto, attraverso la cultura e la responsabilità.
Per una Città sempre più consapevole e matura".
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Ultimo aggiornamento: 9 marzo 2026, 13:13