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Oggi 11 ottobre ricorre la 76ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro

La cerimonia ad Andria a Palazzo di Città e l'inaugurazione della Panchina Bianca in via Bandiera e Moro

Data :

11 ottobre 2026

Categorie:
Comune
Sicurezza
Oggi 11 ottobre ricorre la 76ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro
Municipium

Descrizione

La città di Andria oggi 11 ottobre ha ospitato la cerimonia per la 76ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, promossa dall’ANMIL – Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro – di Bari con il Patrocinio della Rai e della TGR Rai. Una Giornata che coinvolge contemporaneamente le sedi ANMIL di tutta Italia, unite nel ricordo delle persone che hanno perso la vita sul lavoro, di chi ha subito un infortunio o una malattia professionale e delle loro famiglie. Dopo la celebrazione della Santa Messa nella Chiesa di San Francesco, è stata inaugurata la Panchina Bianca in Via Bandiera e Moro, quale simbolo permanente dedicato alla memoria delle vittime del lavoro.
A Palazzo di Città, poi, le istituzioni si sono ritrovate per un confronto sul tema, a cui è seguita la consegna dei Brevetti e dei Distintivi d’onore ai nuovi Grandi Invalidi e agli Invalidi Minori.
Presenti le massime autorità associative e istituzionali: Leonardo Capozzo, Presidente ANMIL Bari; Filippo Rutigliano, Presidente ANMIL Puglia; Dott. Cesareo Troia, Vice Sindaco di Andria; dott.ssa Nicoletta Celi, Direttrice INAIL Barletta; dott.ssa Nicla Resta, Funzionaria Socio-educativa INAIL; il consigliere regionale Giovanni Vurchio, i sindaci e delegati dei comuni di Barletta, Corato, Terlizzi, Ruvo di Puglia e Toritto. Per Andria presenti, insieme al vicesindaco, anche assessori e consiglieri.
La Giornata vuole celebrare la commemorazione, ma promuovere al contempo la riflessione e l’impegno. “Potrebbe essere chiunque” è il messaggio di questa giornata. ANMIL ricorda che dietro ogni infortunio c’è una vita che cambia, una famiglia che deve affrontare conseguenze spesso profonde e una comunità che perde una parte di sé.
Dal confronto è emerso quanto ancora i lavoratori paghino per l’errore umano o per la mancanza di sicurezza sui propri posti di lavoro, con la vita nei casi più gravi e poi con gli infortuni: ogni giorno se ne contano duemila, solo quelli denunciati.
L’ANMIL torna a chiedere un cambio di passo sulle politiche per la sicurezza sul lavoro, a partire dal contrasto alla precarietà e all’irregolarità del lavoro, dal rafforzamento dei controlli e dall’adozione di politiche strutturali per i lavoratori maggiormente esposti ai rischi.
Tra le principali richieste dell’Associazione vi sono l’istituzione di una Procura Nazionale del Lavoro, capace di rendere le indagini sugli infortuni e sulla sicurezza dei luoghi di lavoro più rapide, mirate e specializzate, e l’introduzione della fattispecie autonoma del reato di omicidio sul lavoro.
«La sicurezza sul lavoro non può essere mercificata: è un prncipio etico e giuridico fondamnetale su cui non possiamo trattare – ha affermato il Vice Sindaco Cesare Troia con delega alla Sicurezza – Da questa città e da questa cerimonia chiediamo maggiore impegno da parte dei datori di lavoro, da parte delle istituzioni e più controllo da parte della Comunità Europea e più garanzie di lavoro dignitoso e in sicurezza in ogni contesto del Paese».
A suggellare il profondo significato di questa giornata è il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: «La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro trova il suo fondamento nei principi della Costituzione. Da essi discende un dovere concreto: intervenire sui rischi prima che si traducano in incidenti, attraverso una prevenzione efficace, una formazione adeguata e misure di protezione capaci di ottimizzare, a questo scopo, i cambiamenti tecnologici e organizzativi del lavoro. […] Alle vittime degli incidenti sul lavoro e alle loro famiglie va il commosso pensiero e l’impegno della Repubblica. Questa Giornata richiama istituzioni e forze sociali a una responsabilità non eludibile: fare della prevenzione un’attività permanente, affinché nessun lavoro possa mettere in pericolo la vita di chi lo svolge».

Ultimo aggiornamento: 11 ottobre 2026, 13:13

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